Rating Vietnam Fitch
Dopo gli upgrades già operati da Moody’s Investor Services e Standards and Poor’s, anche Fitch rivede al rialzo la stima del rischio paese per il Viet Nam, portandolo a BB-. Il paese membro ASEAN, pur rimanendo nell’area speculativa, vede premiati i propri sforzi verso il raggiungimento di una crescita più sostenibile.
Politiche economiche, stabilizzazione e il bilancia commerciale prevista in attivo nel 2014 al 4,1% (control deficit al 3,7% del 2010), gli ingredienti che Fitch sottolinea nella comunicazione ai mercati avvenuta la scorsa settimana. A contorno della decisione, anche la politica attuata dalla banca centrale, mirata sì alla riduzione del credito, ma tramite il controllo dell’inflazione. A beneficiare della nuova ondata di fiducia anche due delle banche ritenute sistemiche all’interno del paese: Agribank (dedicata allo sviluppo del settore agricolo) e Vietinbank (attiva nei finanziamenti ai comparti industria e commercio).
Comunque, molto resta ancora da fare per migliorare ulteriormente la fiducia degli investitori esteri verso il paese asiatico. Lo stesso governo vietnamita si sta muovendo in questa direzione con il premier Nguyen Tan Dung che ha recente ammesso dinnanzi all’Assemblea Nazionale come la crescita economica degli ultimi anni non sia stata sostenibile a causa del deficit di budget, un crescente indebitamento e del calo della domanda interna.
Per anni la crescente competitività nel settore manifatturiero e nelle esportazioni ha ampiamente mascherato queste tematiche, ma per essere davvero competitivo nel mercato mondiale, il paese ha bisogno di dare una risposta a questi problemi strutturali al cuore dell’economia nazionale.
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